Aurea mediocritas, ovvero "una ottimale moderazione", e non, come qualcuno potrebbe tradurre letteralmente, "un'aurea mediocrità", è una locuzione latina tratta dal poeta Orazio (Odi 2, 10, 5); nella lingua latina termine "mediocritas" non ha il valore dispregiativo che ha in italiano la parola "mediocrità", ma significa piuttosto "stare in una posizione intermedia" tra l'ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo, ed esalta il rifiuto di ogni eccesso, invitando a rispettare il "giusto mezzo".
La "mediocritas", pertanto, il tenersi cioè lontano dagli estremi di ogni posizione intellettuale o condizione di vita, è definita dal poeta "aurea", che non è da intendere in senso letterale, cioè tutta d'oro, ma piuttosto come ottimale, come la migliore che si possa immaginare, così come l'oro è il più apprezzabile dei metalli.
Questa concezione esistenziale si ispira alla filosofia epicurea che invitava l'uomo a godere dei piaceri della vita senza abusarne, come per esempio bere il vino ma senza ubriacarsi, godere del cibo senza essere dediti alla crapula, apprezzare il piacere sessuale senza soggiacere alla libidine.
Qualora l'uomo la realizzi, avrà raggiunto il fine ideale che è quello di trovare una misura in tutte le cose, senza mai trascorrere negli eccessi, come il poeta stesso raccomanda quando dice anche est modus in rebus (Satire 1, 1, 106-107).
L'espressione, tuttavia, oggi viene anche usata in senso ironico e sarcastico, in riferimento a una persona che non ha particolari capacità e non risplende per apprezzabili doti intellettuali, ma occupa ugualmente un posto di responsabilità.
Questa bacheca è stata creata per conservare le pillole di "saggezza" di Giancoso, un saggio che opera presso una Pubblica Amministrazione. Vi sono aggiunte anche quelle di saggi ben più autorevoli . Aggiungi i tuoi commenti o suggerimenti. Non garantiamo di tenerne conto.
giovedì 30 maggio 2013
Hic et Nunc Sapere Aude
Hic et Nunc Sapere Aude
E' il motto di una Università italiana online.
Deriva dal motto dell'illuminismo Sapere Aude (abbi il coraggio di sapere).
Sapere aude! (lett. "abbi il coraggio di conoscere!") è un'esortazione latina, la cui attestazione più antica è rintracciabile in Orazio (Epistole I, 2, 40).
Nella lettera, destinata all'amico Massimo Lollio, il poeta offre una serie di consigli, tutti improntati alla filosofia dell'aurea mediocritas (clicca qui). Tra questi è anche l'invito a "risolversi a essere saggio" (v. 40), dedicandosi agli studi e alle occupazioni oneste.
L'espressione è diventata famosa grazie al filosofo tedesco Immanuel Kant, che ne fa il motto dell'Illuminismo e condensa in essa il messaggio di quel processo storico-filosofico. (vedi qui per saperne di più).
Nel suo scritto del 1784, «Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?», infatti, egli dà una definizione ormai celeberrima:
L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessa è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo.
A questo proposito, la conoscenza è nelle mani del singolo, è in atto da un anno una famiglia di iniziative di corsi gratuiti di massa ed online (MOOC-massive open online courses). Vai a questo link per saperne di più.
E' il motto di una Università italiana online.
Deriva dal motto dell'illuminismo Sapere Aude (abbi il coraggio di sapere).
Sapere aude! (lett. "abbi il coraggio di conoscere!") è un'esortazione latina, la cui attestazione più antica è rintracciabile in Orazio (Epistole I, 2, 40).
Nella lettera, destinata all'amico Massimo Lollio, il poeta offre una serie di consigli, tutti improntati alla filosofia dell'aurea mediocritas (clicca qui). Tra questi è anche l'invito a "risolversi a essere saggio" (v. 40), dedicandosi agli studi e alle occupazioni oneste.
L'espressione è diventata famosa grazie al filosofo tedesco Immanuel Kant, che ne fa il motto dell'Illuminismo e condensa in essa il messaggio di quel processo storico-filosofico. (vedi qui per saperne di più).
Nel suo scritto del 1784, «Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?», infatti, egli dà una definizione ormai celeberrima:
L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessa è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo.
A questo proposito, la conoscenza è nelle mani del singolo, è in atto da un anno una famiglia di iniziative di corsi gratuiti di massa ed online (MOOC-massive open online courses). Vai a questo link per saperne di più.
giovedì 21 marzo 2013
On Project Meetings
Five Things to Start and Five Things to Stop in Project Meetings
Project managers have a responsibility to ensure their project meetings are efficient and effective. Here are five things to start and five things to stop in meetings.Five Things to Start:
1. Start and end your meetings on time.
2. Start your meetings by stating the purpose of the meeting.
3. Start summarizing, validating, and capturing Action Items, Issues, and Decisions during your meetings as they surface.
4. Start engaging your team members with well-thought-out questions.
5. Start capturing off-topic items in your Issues List to be considered for future meetings.
Five Things to Stop:
1. Stop letting people ramble on and on off topic.
2. Stop having meetings with no agenda and stated purpose.
3. Stop letting meetings go over time.
4. Stop allowing ego-centric individuals dominate your meetings.
5. Stop allowing people to check email and answer phones during your meetings.
Pluses
On start
- Invite all the needed people and just the needed people
- Let know everyone why should attend the meeting ant the desired input from him/her
- Mute the mobile phone
venerdì 1 febbraio 2013
ICT come risorsa strategica
Riportiamo la scheda di un interessante seminario:
Il Sistema Informativo (SI) di un’impresa è costituito da 6 elementi fondanti :
Negli ultimi anni si è avviato un profondo cambiamento senza ritorno dei sistemi informativi delle imprese con l’ingresso sul mercato di:
Il Sistema Informativo (SI) di un’impresa è costituito da 6 elementi fondanti :
- il patrimonio dei dati
- il portafoglio delle applicazioni software
- l’infrastruttura tecnologica di base
- le persone IT (interne ed esterne)
- gli utenti (manageriali e operativi) e
- i principi decisionali che ne regolano l’impostazione e il funzionamento (sicurezza e rischi, grado di outsourcing, grado di accentramento/decentramento, compliance alle normative, accounting dei costi, ecc.).
Negli ultimi anni si è avviato un profondo cambiamento senza ritorno dei sistemi informativi delle imprese con l’ingresso sul mercato di:
- Nuove tecnologie, ad es. nuovi dispositivi mobili (es. i tablet), nuovi sensori in radiofrequenza, nuovi pacchetti software per l’analisi e la presentazione dei dati o la dematerializzazione dei documenti e dei processi aziendali, ecc.;
- Nuove modalità di acquisizione delle ICT sul mercato, ad es. cloud computing, ICT as a service, fleet management, pay-per use, business process outsourcing, ecc.;
- Nuovi metodi di progettazione e di gestione delle applicazioni e dei dati, più snelli, veloci, con molti semilavorati pronti all’uso, con livelli di sicurezza maggiori, ecc., soprattutto per le imprese che diventano internazionali;
- Nuovi modi di integrarsi e di innovare i propri prodotti o servizi col cliente, di “ascoltare” e di interagire col mercato sia B2C sia B2B, ad es. nuove forme del Web e del Social Web, nuovi sistemi di CRM e di Customer Experience, nuovi sistemi di Geo-localizzazione di persone e cose, ecc.
giovedì 31 gennaio 2013
Il mitico Murphy
Leggi di murphy
Tra le leggi di Murphy, quella per eccellenza è "If anything can go wrong, it will." (visibile in italiano qui).
Nasce perché l'ingegnere Murphy durante un esperimento aveva previsto un set di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo di un soggetto. Questi potevano essere incollati in due maniere al supporto e, metodicamente, qualcuno li montava tutti nella maniera sbagliata.
Varianti e corollari
Leggi altre leggi correlate
Tra le leggi di Murphy, quella per eccellenza è "If anything can go wrong, it will." (visibile in italiano qui).
Nasce perché l'ingegnere Murphy durante un esperimento aveva previsto un set di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo di un soggetto. Questi potevano essere incollati in due maniere al supporto e, metodicamente, qualcuno li montava tutti nella maniera sbagliata.
Varianti e corollari
- Niente è facile come sembra e tutto richiede più tempo di quanto si pensi;
- Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo;
- Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto;
- Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio;
- Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima;
- Ogni soluzione genera nuovi problemi;
- I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere;
Leggi altre leggi correlate
Su Ruoli e Competenze
- Chi esercita un RUOLO quasi sempre non ha le competenze per farlo
- Chi ha delle buone COMPETENZE molto spesso non ha il ruolo per esaltarle
- A volte RUOLO e COMPETENZA combaciano e allora siamo di fronte alla NORMALITA’
- Quando RUOLO e COMPETENZA sono supportate dalla PASSIONE, siamo di fronte all’ECCELLENZA.
sabato 8 ottobre 2011
Some PM humor for you all.
1. Any task, no matter how complex, can be estimated accurately, once it's completed.
2. The most valuable, and least used, word in a project manager's vocabulary is "no".
3. Nothing is impossible for the person who doesn't have to do it.
4. You can bully a project manager into committing to an impossible project completion date, but you cannot bully him into meeting it.
5. Too few people on a project can't solve the problems - too many create more problems than they solve.
6. A change freeze is like the abominable snowman: it is a myth and would anyway melt when heat is applied.
7. A user will tell you anything you ask about, but nothing more.
8. A user is somebody who tells you what they really want the day you give them what they first asked for.
9. The conditions attached to a promise are forgotten, only the promise is remembered.
10. There's never enough time to do it right first time, but there's always enough time to go back and do it again.
11. I know that you believe that you understand what you think I said, but I am not sure you realize that what you heard is not what I meant.
12. The sooner you rush into coding, the later you finish the project.
13. If project scope is allowed to change freely, the rate of change will exceed the rate of progress.
14. Change is inevitable, except from vending machines.
15. The person who says it will take the longest and cost the most is the only one with a clue how to do the job.
16. The bitterness of poor product quality lingers long after the celebration of meeting the project date is forgotten.
17. A verbal contract isn't worth the paper it's written on.
18. What has not been put on paper has not been said.
19. If you fail to plan the project, you are planning to fail the project.
20. The more you plan the project, the luckier you get.
21. If you can keep your head while all about you are losing theirs, you haven't understood the project plan.
22. If you don't attack the project risks, the project risks will attack you.
23. A little bit of project risk management saves a lot of fan cleaning.
24. The sooner you fall behind the project schedule, the more time you have to make it up.
25. When all's said and done, a lot more was said then was done
2. The most valuable, and least used, word in a project manager's vocabulary is "no".
3. Nothing is impossible for the person who doesn't have to do it.
4. You can bully a project manager into committing to an impossible project completion date, but you cannot bully him into meeting it.
5. Too few people on a project can't solve the problems - too many create more problems than they solve.
6. A change freeze is like the abominable snowman: it is a myth and would anyway melt when heat is applied.
7. A user will tell you anything you ask about, but nothing more.
8. A user is somebody who tells you what they really want the day you give them what they first asked for.
9. The conditions attached to a promise are forgotten, only the promise is remembered.
10. There's never enough time to do it right first time, but there's always enough time to go back and do it again.
11. I know that you believe that you understand what you think I said, but I am not sure you realize that what you heard is not what I meant.
12. The sooner you rush into coding, the later you finish the project.
13. If project scope is allowed to change freely, the rate of change will exceed the rate of progress.
14. Change is inevitable, except from vending machines.
15. The person who says it will take the longest and cost the most is the only one with a clue how to do the job.
16. The bitterness of poor product quality lingers long after the celebration of meeting the project date is forgotten.
17. A verbal contract isn't worth the paper it's written on.
18. What has not been put on paper has not been said.
19. If you fail to plan the project, you are planning to fail the project.
20. The more you plan the project, the luckier you get.
21. If you can keep your head while all about you are losing theirs, you haven't understood the project plan.
22. If you don't attack the project risks, the project risks will attack you.
23. A little bit of project risk management saves a lot of fan cleaning.
24. The sooner you fall behind the project schedule, the more time you have to make it up.
25. When all's said and done, a lot more was said then was done
1 month ago
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